Circuito di Fiorano: cosa si vede davvero della pista Ferrari
FNFrancesco NoliLa risposta breve
Il circuito di Fiorano è la pista di prova privata della Ferrari, inaugurata l'8 aprile 1972 per volontà di Enzo Ferrari, e non è aperta al pubblico: niente spalti, niente biglietteria, una sola vettura in pista per volta. Dall'esterno si vede da tre punti — i varchi nelle recinzioni di via Goito e via Marsala, il viadotto della provinciale e l'ingresso di via Gilles Villeneuve, dove c'è il monumento al pilota. L'unico modo per entrare è il tour panoramico in bus elettrico che parte dal Museo Ferrari di Maranello, 25 euro per gli adulti e 45 minuti seduti: non si guida e non si scende. Non esiste un calendario pubblico dei test.
La pista di prova della Ferrari non si visita. Ecco da dove si vede e si sente davvero, quando ci sono i test e l'unico modo legale per entrarci.
Cerchi il circuito di Fiorano perché hai visto una Ferrari girarci in un video e vuoi andarci. La prima cosa da sapere è che non ci si entra. Non è un autodromo, non ha spalti, non ha una biglietteria e non organizza giornate aperte: è la pista di prova di un'azienda, dentro il suo perimetro, e ci gira una vettura per volta.
La seconda cosa da sapere è che questo non ti impedisce di andarci. Dall'esterno si vede più di quanto immagini, e in certi giorni si sente molto più di quanto si veda. Questa guida ti dice esattamente dove fermarti, cosa puoi aspettarti di vedere, quando conviene provarci e qual è l'unico modo ordinario per superare la recinzione. Tutto verificato alle fonti ad agosto 2026: dove non c'è una risposta certa, lo scriviamo.
Cos'è, e perché sta lì
Il circuito di Fiorano è nato per volontà di Enzo Ferrari ed è stato inaugurato l'8 aprile 1972, in un'area adiacente allo stabilimento di Maranello ma nel comune confinante di Fiorano Modenese. È un impianto di sperimentazione: si collaudano le vetture da competizione e le gran turismo, si allenano i piloti, si addestrano i meccanici.
Il fatto che di solito sorprende chi arriva: non ci sono tribune e in pista può esserci una sola vettura alla volta. Non è una limitazione di sicurezza improvvisata, è la logica dell'impianto. Serve a misurare, non a correre. Un giro con due auto in pista non dice niente a un ingegnere.
Dentro il perimetro c'è anche una casa: Enzo Ferrari se la fece costruire lì, e il suo ufficio è conservato in gran parte com'era. È il dettaglio che spiega meglio di qualsiasi altro che cosa fosse Fiorano per lui — non un impianto, ma il posto dove stare.
I numeri, e perché non tornano
Qui va detta una cosa scomoda: le fonti ufficiali non danno la stessa misura. Wikipedia riporta 2.976 metri e 13 curve; VisitModena, il portale turistico della provincia, parla di oltre 3.000 metri con 14 curve e una chicane. Non è un errore di nessuno dei due: il tracciato è stato modificato più volte, e le fonti fotografano momenti diversi.
Su questo invece c'è accordo: la larghezza minima della carreggiata è di 8,40 metri, e l'impianto ha una dotazione tecnica che nel 1972 non aveva nessuno — telemetria che manda al box i dati della vettura in tempo reale, un sistema di telecamere a circuito chiuso interrato lungo il tracciato e un impianto di bagnatura dell'asfalto, per provare le auto sul bagnato quando il cielo non collabora.
Il riferimento cronometrico che si cita sempre è il record sul giro di Michael Schumacher su Ferrari F2004: 55"999.
Le due curve chieste dai piloti
Fiorano ha una particolarità che la rende diversa da un autodromo: si modifica su richiesta di chi la usa.
All'inizio degli anni Ottanta è stata aggiunta un'esse veloce sinistra-destra su richiesta di Gilles Villeneuve, per valutare meglio il comportamento delle vetture a effetto suolo. Alla fine del 1995 la prima curva è stata ridisegnata su richiesta di Michael Schumacher, per avvicinarla a quello che i piloti trovavano sui circuiti di Formula 1.
Sono due date che raccontano il mestiere: la pista non è un monumento, è uno strumento, e uno strumento si aggiusta.
Il pezzo nuovo che quasi nessuno cita: e-Vortex
Nell'ottobre 2025 la Ferrari ha annunciato la conclusione dei lavori di un secondo circuito accanto a quello storico, chiamato e-Vortex, costruito in meno di quattro mesi.
Misura 1.887 metri, con un rettilineo principale di 600 metri, su una superficie di 37.351 metri quadrati, con corsie larghe da 6 a 14 metri. Accanto c'è un'officina di revisione di mille metri quadrati. Non serve alla Formula 1: è dedicato al collaudo funzionale delle vetture stradali appena uscite dalla linea di produzione, con due ampie curve sopraelevate, un rettilineo centrale e curve di handling.
Per chi arriva a guardare da fuori, il significato pratico è semplice: da fine 2025 l'attività nella zona è raddoppiata, e non tutto quello che senti è necessariamente sulla pista storica.
Cosa si vede da fuori, punto per punto
Questa è la parte che i siti ufficiali non scrivono, perché ufficialmente la risposta è "niente". Nella realtà, i punti sono tre.
1. I varchi nelle recinzioni — via Goito e via Marsala
Lungo queste due strade la recinzione ha dei punti in cui si scorge una porzione del tracciato. Non è una vista panoramica: è uno spiraglio. Vedi una parte di asfalto e, se qualcosa sta girando, la vedi passare per un istante.
Vale la pena solo se sei già lì e hai tempo. Non è il posto dove portare qualcuno promettendogli uno spettacolo.
2. Il viadotto della provinciale — la vista migliore
Il punto che funziona davvero è il viadotto della strada provinciale, che passa sopra la zona e offre una visione ampia di una sezione consistente del circuito. Si può lasciare l'auto e proseguire su un percorso pedonale.
Se hai una sola fermata da fare, fai questa. È l'unico punto da cui capisci la forma della pista invece di indovinarla.
3. L'ingresso di via Gilles Villeneuve — dove passano le auto
L'accesso alla pista è su via Gilles Villeneuve, a Fiorano Modenese — la sede Ferrari è indicata al civico 23. Le fonti locali danno anche il riferimento di via Antica Cava all'angolo con via Villeneuve, nella frazione di Spezzano.
È qui che le vetture entrano ed escono, e per chi vuole vedere una macchina da vicino, e non un puntino sull'asfalto a duecento metri, è il posto giusto. Il costo è l'attesa: passano quando passano.
All'ingresso c'è anche l'unica cosa in tutta la zona che si può guardare senza chiedere il permesso a nessuno.
Il monumento a Villeneuve, che è la vera ragione per andarci
Gilles Villeneuve è morto l'8 maggio 1982 a Zolder, durante le qualifiche del Gran Premio del Belgio, nel suo ultimo giro. Aveva 32 anni.
Un anno dopo, per iniziativa di un gruppo di appassionati locali e per volontà dello stesso Enzo Ferrari, all'ingresso della pista è stato posato un monumento scolpito da Ugo Cavazzuti, e la strada d'accesso è stata intitolata al pilota.
Sta lì, all'aperto, gratis, senza orari. E ogni anno, l'8 maggio, diventa un punto di ritrovo per chi va a portargli qualcosa.
Se stai organizzando la giornata come una caccia alla Ferrari, il rischio è di tornare a mani vuote. Se la organizzi attorno a questo monumento, con l'eventuale rombo come premio, torni sempre con qualcosa.
Quando ci sono i test, e perché nessuno può dirtelo
Domanda inevitabile, risposta onesta: non esiste un calendario pubblico, e chiunque ti prometta un avvistamento sta indovinando.
Quello che si può dire riguarda i vincoli. I test di Formula 1 con vetture non attuali — quelli che in gergo si chiamano TPC, dall'inglese testing of previous cars — sono regolati dalla FIA, che ne concede al massimo venti giorni per squadra in una stagione. Il regolamento 2026 li ha resi un po' meno rigidi, permettendo di usare il telaio dell'anno precedente invece di uno vecchio di due stagioni, ma il tetto resta.
Venti giorni all'anno, distribuiti fra Fiorano e altri circuiti, spiegano perché la probabilità di trovare una monoposto di Formula 1 in pista in un giorno a caso è bassa.
Il conto cambia se allarghi lo sguardo. Fuori dalla Formula 1 la pista lavora molto di più: vetture stradali in sviluppo, auto della Corse Clienti, vetture da endurance, i modelli dei programmi XX. E da fine 2025 c'è anche l'e-Vortex a fianco, con le stradali di produzione. Il rumore, nella zona, è più frequente della Formula 1.
Un consiglio pratico che non costa niente: i giorni feriali di mattina sono statisticamente più promettenti di una domenica pomeriggio, perché è una fabbrica e segue gli orari di una fabbrica. Non è una garanzia, è buon senso.
L'unico modo per entrare: il tour panoramico
Dall'agosto 2010 la Ferrari ha aperto la pista ai visitatori attraverso un tour guidato in bus, ed è tuttora l'unico accesso ordinario per chi non è cliente né dipendente.
Ecco com'è fatto davvero:
- Parte dal Museo Ferrari di Maranello, non da Fiorano.
- Si viaggia su un bus elettrico, in italiano e in inglese.
- Dura circa 45 minuti, e si resta seduti a bordo per tutto il tempo.
- Non si guida, non si scende in pista, non si sale su una Ferrari.
- Costa 25 euro per gli adulti, 20 il ridotto e 7 per i minori di 19 anni accompagnati dai genitori, oltre al biglietto del museo.
Sull'orario di partenza c'è una trappola che abbiamo già segnalato altrove: la pagina della Ferrari indica due partenze, alle 12:30 e alle 13:30, ma il sistema di prenotazione dell'operatore ne mostra molte di più. Guarda il calendario di prenotazione, non la pagina informativa.
Fuori da questo tour, l'accesso è riservato agli eventi Ferrari e ai programmi per i clienti — Corse Clienti, XX Programmes. Non sono cose che si comprano online in cinque minuti.
Se stai organizzando la giornata attorno ai musei, i biglietti e i tour della zona sono raccolti nella nostra pagina esperienze, con checkout diretto e conferma immediata.
Cosa non aspettarsi
La sezione che ci risparmia una recensione delusa.
- Non aspettarti di guidare. Nessuna delle opzioni ordinarie prevede che tu metta le mani su un volante dentro Fiorano. Chi vuole guidare una Ferrari lo fa con le agenzie di Maranello, su strada pubblica, e sono un'altra cosa.
- Non aspettarti un autodromo. Niente tribune, niente paddock visitabile, niente bar con vista. È una fabbrica con una pista dentro.
- Non aspettarti che qualcuno ti dica se oggi girano. Non lo comunicano, e chi risponde al telefono nemmeno lo sa con certezza.
- Non aspettarti spettacolo con i bambini piccoli. Stare fermi un'ora dietro una recinzione sperando in un rumore è un'attività per appassionati. Per i bambini funzionano molto meglio i musei.
- Non venire solo per questo. Un viaggio da Modena che ha come unico obiettivo vedere qualcosa muoversi a Fiorano ha buone probabilità di essere un viaggio a vuoto. Va abbinato.
Con cosa abbinarlo, restando a Fiorano
Il comune ha due cose che valgono la deviazione, e sono entrambe gratuite.
Le Salse di Nirano sono una riserva naturale regionale interamente dentro il comune di Fiorano: vulcani di fango, cioè sorgenti di acqua fangosa e salata da cui gorgogliano bolle di gas composto per il 98% di metano, segno di giacimenti di idrocarburi in profondità. È stata la prima riserva naturale regionale istituita in Emilia-Romagna, nel 1982, e dal 2004 è anche sito di importanza comunitaria. L'accesso è libero tutti i giorni dell'anno.
Il centro visite Ca' Tassi apre 10:00-16:00 da ottobre a marzo e 9:00-12:00 più 16:00-19:00 da aprile a settembre, con una visita guidata gratuita senza prenotazione la prima domenica del mese — alle 10:30 in inverno e alle 16:00 in estate. Attenzione ai mesi di chiusura: dicembre e gennaio per il centro, agosto per la visita guidata estiva.
Il Castello di Spezzano ospita il Museo della Ceramica ed è a ingresso gratuito, aperto il sabato e la domenica pomeriggio da marzo a dicembre: 15:00-19:00 da marzo a ottobre, 15:00-18:00 a novembre. Le visite guidate gratuite si tengono l'ultima domenica del mese alle 17:00; quelle su prenotazione costano 5 euro a persona e vanno chieste con almeno quattro giorni di anticipo.
Un pomeriggio che mette insieme il monumento a Villeneuve, i vulcani di fango e un castello con dentro un museo della ceramica è una giornata piena, e nessuna delle tre cose costa un biglietto.
Come ci si arriva da Modena
In auto sono una ventina di chilometri verso sud, meno di mezz'ora fuori dall'ora di punta. È l'opzione che consigliamo, perché i tre punti di osservazione sono distanti fra loro e le Salse stanno ancora più su.
In autobus è più complicato di quanto le app di viaggio lascino credere. La linea 800 di SETA collega Modena a Maranello — ed è quella giusta per il museo, con fermata Maranello Ferrari Nord — ma nell'elenco delle fermate non compare la zona della pista. Per arrivare all'ingresso di via Gilles Villeneuve servono l'auto o un taxi da Maranello.
Se stai comunque valutando il viaggio verso Maranello, tariffe, frequenze e trappole della linea 800 le trovi spiegate nel dettaglio in Motor Valley Fest; i due musei Ferrari, gli orari e il biglietto combinato sono in musei Ferrari e Lamborghini da Modena.
Per informazioni sul posto, lo IAT Terra di Motori risponde allo 0536 073036 tutti i giorni dalle 9:30 alle 18:00.
Come organizzeremmo la giornata
Il modo che consigliamo ai nostri ospiti, in ordine.
- Parti da Modena la mattina presto, in un giorno feriale. La fabbrica lavora, e le probabilità di sentire qualcosa sono più alte.
- Prima fermata al monumento a Villeneuve, all'ingresso di via Gilles Villeneuve. È l'unica cosa certa della giornata, ed è quella che vale.
- Poi il viadotto, per la vista d'insieme. Ferma l'auto e prosegui a piedi.
- A metà mattina spostati a Maranello per il museo, se non l'hai già visto, e per il tour panoramico se vuoi entrare davvero.
- Il pomeriggio alle Salse di Nirano, che sono a pochi minuti e cambiano completamente registro.
- Rientro a Modena per cena, dove i ristoranti ci sono davvero — a Maranello e a Fiorano, la sera, l'offerta è quella di due cittadine industriali.
Il punto quattro è quello su cui la gente sbaglia di più: prova a fare il museo, il tour e Fiorano tutti nella stessa mattina e finisce di corsa. Il tour panoramico parte a metà giornata, e va incastrato con calma.
Dove dormire
La base giusta per una giornata così è Modena, non Maranello. Il motivo è banale: da Modena parte tutto, e la sera in città si mangia.
I nostri quattro appartamenti sono tutti a Modena, e si prenotano direttamente con noi, senza commissioni di piattaforma. Per una giornata come questa, che si fa in auto, il più comodo è Modena Prestige, in viale Vittorio Veneto: è fuori dalla zona a traffico limitato, quindi non c'è nessun permesso da chiedere, e l'auto si parcheggia nei posti pubblici davanti al portone. È al piano terra, con sei gradini all'ingresso, e il centro è a dieci minuti a piedi. Se invece preferisci svegliarti sui tetti, l'attico più avanti sullo stesso viale è al settimo piano con ascensore e terrazza sulla Ghirlandina, anch'esso fuori dalla zona.
Gli altri due sono dentro le mura, in piazza Mazzini e in via De' Correggi: lì il pass giornaliero per la zona a traffico limitato costa 10 euro e lo gestiamo noi. Li trovi tutti sulla pagina appartamenti.
Non organizziamo tour e non facciamo transfer: quello che facciamo è dirti se il giorno che hai scelto ha senso, e dove lasciare l'auto quando arrivi.
Da leggere prima di partire
Se vieni in auto, la zona a traffico limitato di Modena va letta prima e non dopo, perché le multe arrivano mesi più tardi; dove parcheggiare in centro a Modena risolve il resto. Per arrivare in città ci sono come arrivare a Modena con treni, aeroporti e navette. Per allargare il giro, Modena e dintorni mette in fila le mezze giornate che valgono la deviazione, e dove mangiare a Modena evita la trappola delle trattorie chiuse la domenica.
Domande frequenti
Si può visitare il circuito di Fiorano? No, non come un normale impianto sportivo: è una pista di prova aziendale, senza spalti e senza biglietteria. L'unico accesso ordinario è il tour panoramico in bus elettrico che parte dal Museo Ferrari di Maranello, aperto ai visitatori dall'agosto 2010. Si resta seduti a bordo per tutti i 45 minuti.
Da dove si vede la pista di Fiorano dall'esterno? Da tre punti. I varchi nelle recinzioni lungo via Goito e via Marsala lasciano scorgere una porzione del tracciato; il viadotto della strada provinciale offre la vista più ampia, con la possibilità di lasciare l'auto e proseguire a piedi; l'ingresso di via Gilles Villeneuve è il punto dove le vetture entrano ed escono.
Quanto è lungo il circuito di Fiorano? Le fonti non concordano, e la ragione è che il tracciato è stato modificato più volte. Wikipedia riporta 2.976 metri con 13 curve; VisitModena parla di oltre 3.000 metri con 14 curve e una chicane. La larghezza minima della carreggiata è di 8,40 metri.
Quando ci sono i test alla pista di Fiorano? Non esiste un calendario pubblico e nessuno può prometterti un avvistamento. I test di Formula 1 con vetture non attuali sono regolati dalla FIA, che ne concede al massimo venti giorni per squadra in una stagione. Fuori dalla Formula 1 la pista lavora molto di più, con le vetture stradali in sviluppo, la Corse Clienti e i programmi XX.
Quanto costa il tour panoramico della pista di Fiorano? Venticinque euro per gli adulti, venti il ridotto e sette per i minori di 19 anni accompagnati dai genitori, oltre al biglietto del museo. Dura circa 45 minuti, si fa in italiano e in inglese e non prevede giri in pista: è un tour panoramico a bordo di un bus elettrico.
Come si arriva alla pista di Fiorano da Modena? In auto sono una ventina di chilometri verso sud, meno di mezz'ora. In autobus è più complicato di quanto sembri: la linea 800 di SETA collega Modena a Maranello ma non ha fermate all'altezza della pista, quindi per l'ingresso di via Gilles Villeneuve servono l'auto o un taxi da Maranello.
Cos'è il monumento all'ingresso della pista? È la scultura dedicata a Gilles Villeneuve, opera di Ugo Cavazzuti, posata all'ingresso della pista un anno dopo la morte del pilota a Zolder l'8 maggio 1982, per iniziativa di un gruppo di appassionati e per volontà dello stesso Enzo Ferrari. La strada d'accesso porta il suo nome, e ogni 8 maggio il monumento diventa un luogo di ritrovo.
Cos'è la pista e-Vortex accanto a Fiorano? È il secondo circuito costruito dalla Ferrari a fianco di quello storico, completato in meno di quattro mesi e annunciato nell'ottobre 2025. Misura 1.887 metri con un rettilineo principale di 600 metri su una superficie di 37.351 metri quadrati, e serve al collaudo delle vetture stradali appena uscite dalla linea di produzione.
Domande frequenti
Quello che ci chiedono più spesso.
Si può visitare il circuito di Fiorano?
No, non come un normale impianto sportivo: è una pista di prova aziendale, senza spalti e senza biglietteria. L'unico accesso ordinario è il tour panoramico in bus elettrico che parte dal Museo Ferrari di Maranello, aperto ai visitatori dall'agosto 2010. Si resta seduti a bordo per tutti i 45 minuti.
Da dove si vede la pista di Fiorano dall'esterno?
Da tre punti. I varchi nelle recinzioni lungo via Goito e via Marsala lasciano scorgere una porzione del tracciato; il viadotto della strada provinciale offre la vista più ampia, con la possibilità di lasciare l'auto e proseguire a piedi; l'ingresso di via Gilles Villeneuve è il punto dove le vetture entrano ed escono.
Quanto è lungo il circuito di Fiorano?
Le fonti non concordano, e la ragione è che il tracciato è stato modificato più volte. Wikipedia riporta 2.976 metri con 13 curve; VisitModena parla di oltre 3.000 metri con 14 curve e una chicane. La larghezza minima della carreggiata è di 8,40 metri.
Quando ci sono i test alla pista di Fiorano?
Non esiste un calendario pubblico e nessuno può prometterti un avvistamento. I test di Formula 1 con vetture non attuali sono regolati dalla FIA, che ne concede al massimo venti giorni per squadra in una stagione. Fuori dalla Formula 1 la pista lavora molto di più, con le vetture stradali in sviluppo, la Corse Clienti e i programmi XX.
Quanto costa il tour panoramico della pista di Fiorano?
Venticinque euro per gli adulti, venti il ridotto e sette per i minori di 19 anni accompagnati dai genitori, oltre al biglietto del museo. Dura circa 45 minuti, si fa in italiano e in inglese e non prevede giri in pista: è un tour panoramico a bordo di un bus elettrico.
Come si arriva alla pista di Fiorano da Modena?
In auto sono una ventina di chilometri verso sud, meno di mezz'ora. In autobus è più complicato di quanto sembri: la linea 800 di SETA collega Modena a Maranello ma non ha fermate all'altezza della pista, quindi per l'ingresso di via Gilles Villeneuve servono l'auto o un taxi da Maranello.
Cos'è il monumento all'ingresso della pista?
È la scultura dedicata a Gilles Villeneuve, opera di Ugo Cavazzuti, posata all'ingresso della pista un anno dopo la morte del pilota a Zolder l'8 maggio 1982, per iniziativa di un gruppo di appassionati e per volontà dello stesso Enzo Ferrari. La strada d'accesso porta il suo nome, e ogni 8 maggio il monumento diventa un luogo di ritrovo.
Cos'è la pista e-Vortex accanto a Fiorano?
È il secondo circuito costruito dalla Ferrari a fianco di quello storico, completato in meno di quattro mesi e annunciato nell'ottobre 2025. Misura 1.887 metri con un rettilineo principale di 600 metri su una superficie di 37.351 metri quadrati, e serve al collaudo delle vetture stradali appena uscite dalla linea di produzione.
La navetta per Maranello parte da qui.
Da Modena i musei Ferrari si raggiungono in navetta senza prendere l'auto, e la sera si rientra in centro. I nostri appartamenti sono a due passi dal punto di partenza.




