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Modena Moments
Gusto·18 min di lettura·22 agosto 2026

Dove mangiare a Modena: la guida di chi ci vive

FNFrancesco Noli

La risposta breve

A Modena la cucina migliore si mangia a pranzo: diverse trattorie storiche — Aldina, Hosteria Giusti, in parte Ermes — servono solo a mezzogiorno, e alcune non prendono prenotazioni. Per i tortellini in brodo con la sfoglia tirata a mano si va da Aldina, Da Danilo, Pomposa al Re Gras o Trattoria Bianca; per gnocco fritto e tigelle serve un locale specializzato, non un ristorante. All'Osteria Francescana si prenota online mesi prima e il menù costa 320 euro: se non trovi posto, le alternative vere sono Franceschetta 58 e L'Erba del Re. Ad agosto molte trattorie chiudono per ferie: controlla sempre prima di contarci.

Pasta fresca su un banco del Mercato Albinelli a Modena

Le trattorie vere di Modena con orari, prezzi e giorni di chiusura, cosa fare se all'Osteria Francescana non trovi posto, e dove si mangia gnocco e tigelle.

A Modena ci sono due modi di mangiare male: finire in una trattoria per turisti sulla via principale, oppure arrivare davanti alla porta giusta e trovarla chiusa. Il secondo è molto più frequente del primo, e quasi sempre dipende da due cose che nessuna classifica dice: qui le trattorie migliori sono aperte a pranzo, e diverse di loro non prendono prenotazioni.

Questa guida è la lista che diamo ai nostri ospiti quando ci scrivono "dove andiamo stasera?", con gli orari veri, i prezzi, i giorni di chiusura e le cose che conviene sapere prima di presentarsi. Tutto verificato ad agosto 2026 sui siti dei locali e sulle guide — ma sono trattorie di famiglia, non catene: una telefonata resta l'unica conferma seria.

Se cerchi invece i piatti, cioè cosa sono i tortellini in brodo e perché il ragù non è quello che credi, li racconta la nostra guida ai sapori di Modena. Questa dice dove sederti.

La regola che spiazza tutti: qui si pranza

Nella maggior parte delle città italiane la cena è il pasto importante. A Modena, per la cucina tradizionale, è il contrario. Le trattorie storiche nascono per servire chi lavorava — mercato, uffici, officine — e molte hanno tenuto quell'abitudine.

  • Trattoria Aldina: solo pranzo, dal lunedì al sabato.
  • Hosteria Giusti: solo pranzo, martedì-sabato. Quattro tavoli.
  • Trattoria Ermes: pranzo tutti i giorni; la sera solo giovedì, venerdì e sabato.
  • Trattoria Bianca: pranzo e cena, ma chiusa sabato e domenica — cioè proprio quando sei in città.

Se hai un solo pasto da spendere bene, spendilo a mezzogiorno. La sera si mangia benissimo lo stesso, ma la scelta si sposta verso osterie e ristoranti più recenti, che sono un'altra cosa — spesso ottima, non la stessa.

Le trattorie dove mandiamo i nostri ospiti

Locale Dove Quando Prezzo indicativo Da sapere
Trattoria Aldina Via Albinelli 40, primo piano pranzo, lun-sab €25-35 Non prenota: si sale e si aspetta
Hosteria Giusti Via Farini 75 pranzo, mar-sab fascia alta Quattro tavoli, si prenota online
Trattoria Ermes Via Ganaceto 89 pranzo tutti i giorni; cena gio-sab €20-30 Nessun menù: si mangia ciò che c'è
Ristorante Da Danilo Via Coltellini 31 pranzo e cena, lun-sab €30-40 Carrello dei bolliti, prenota
Pomposa al Re Gras Piazza della Pomposa pranzo e cena €25-35 Bib Gourmand, tavoli in piazza
Stallo del Pomodoro Largo Hannover 63 tutti i giorni €30-40 Aperto anche la domenica
Trattoria Il Fantino Via Donzi, sotto la Ghirlandina pranzo e cena €20-30 Crescentine, informale
Trattoria Bianca Via Spaccini 24, fuori centro lun-ven €30-40 Chiusa nel weekend, parcheggio

I prezzi sono la spesa reale per una persona con primo, secondo, acqua e un calice — non il costo di un piatto singolo. Sotto trovi il perché di ognuna.

Trattoria Aldina — quella sopra il mercato

Via Albinelli 40, primo piano. Si suona un campanello, si sale una rampa di scale e ci si ritrova in una sala rimasta ferma agli anni Settanta, sopra il Mercato Albinelli. Tortellini, tagliatelle al ragù e lasagne fatte con la sfoglia tirata a mano ogni mattina.

Aperta solo a pranzo, dal lunedì al sabato, indicativamente 12:00-14:30; domenica chiusa, e chiusa per ferie ad agosto. Non prende prenotazioni a pranzo: si arriva, e se c'è coda si aspetta. Arriva alle 12:15, non alle 13:15. Telefono 059 236106 — vale la pena chiamare comunque, perché è sempre piena.

È la prima che consigliamo, ed è anche quella per cui riceviamo più ringraziamenti.

Hosteria Giusti — quattro tavoli dietro una salumeria

Via Farini 75. Nasce nel 1989 nel vecchio macello della salumeria Giusti, che di anni ne ha molti di più, e ha quattro tavoli in tutto. Pasta all'uovo tirata a mano tutti i giorni, salumi della casa, cucina emiliana senza concessioni.

Aperta solo a pranzo, chiusa domenica e lunedì. Chiude inoltre tutto agosto, tutto dicembre e la prima settimana di gennaio — un calendario insolito che vale la pena guardare prima di organizzare il viaggio. Si prenota online dal loro sito, e c'è una lista d'attesa: con quattro tavoli, prenota appena hai le date.

Non è una trattoria economica, ed è giusto dirlo. È un pranzo che si ricorda.

Trattoria Ermes — dove non si sceglie

Via Ganaceto 89. Aperta dal 1963, per decenni identificata con l'oste Ermes; dal 2023 la porta avanti Alessandro Dolcini, scelto dalla famiglia. La formula è rimasta: non c'è un menù scritto, ti viene detto cosa c'è quel giorno e si mangia quello, in una sala minuscola con i tavoli attaccati.

Pranzo tutti i giorni, la sera solo dal giovedì al sabato (una novità recente: per sessant'anni ha fatto solo pranzi), la domenica solo a mezzogiorno. Prezzi bassi per la qualità.

Va detto per chi non se l'aspetta: si mangia gomito a gomito con estranei, il servizio è diretto e la scelta non esiste. Se ti sembra un difetto, salta questa e vai alla Pomposa.

Ristorante Da Danilo — il carrello dei bolliti

Via Coltellini 31, due minuti da Piazza Grande. Nato nel 1934 come Trattoria Belvedere, è la più classica delle scelte del centro: tortellini in brodo, tagliatelle, lasagne, carrello dei bolliti misti e secondi finiti con il balsamico tradizionale.

Aperto a pranzo e cena dal lunedì al sabato, 12:00-15:00 e 19:00-23:00, domenica chiuso. Prenotazione consigliata: 059 225498.

È la risposta giusta quando siete in quattro, avete gusti diversi e volete cenare bene senza rischiare.

Trattoria Pomposa al Re Gras — la piazza d'estate

Piazza della Pomposa, la piazzetta più bella dove sedersi fuori in città. Bib Gourmand della Guida Michelin — cioè il riconoscimento per chi si mangia bene spendendo il giusto. Tortellini in brodo di cappone, trippa, e Lambrusco Grasparossa in carta.

Aperta pranzo e cena. Da maggio a settembre i tavoli in piazza sono i primi a finire: prenota con qualche giorno di anticipo se ci tieni, al 059 214881.

Osteria Stallo del Pomodoro — quella aperta la domenica

Largo Hannover 63, in quelle che due secoli fa erano le stalle della contessa di Hannover. Cucina del territorio con carta stagionale, pasta e dolci fatti in casa, gnocco fritto con i salumi, e — dettaglio che ci fa comodo più spesso di quanto pensi — opzioni per celiaci e vegetariani dichiarate.

Aperta tutti i giorni, 12:30-14:00 e 19:30-22:00. È la nostra risposta standard alla domanda "e la domenica sera?", che a Modena è la domanda difficile. Prenotazione al 059 214664.

Trattoria Il Fantino — crescentine sotto la Ghirlandina

Via Donzi, a due passi dal Duomo, dal primo Novecento. Informale, rumorosa, con le crescentine (che qui chiamiamo così, altrove le chiamano tigelle) fra le migliori del centro. Sui 20-30 euro a persona, prenotazione online dal loro sito.

Nel 2026 è chiusa per ferie dall'11 al 28 agosto: un buon promemoria del fatto che ad agosto, a Modena, si controlla sempre prima.

Trattoria Bianca — vale i dieci minuti in più

Via Spaccini 24, fuori dal centro storico, con parcheggio davanti — il che, in una città con la ZTL, è metà del motivo per andarci. Aperta dal 1948. Tortellini in brodo, passatelli, tortelloni di zucca, bolliti, arrosti, zuppa inglese, e il maiale declinato in ogni modo.

Aperta solo dal lunedì al venerdì, 12:30-13:45 e 19:30-21:30; chiusa sabato e domenica, e in ferie dal 31 luglio al 24 agosto. Telefono 059 311524.

È la trattoria dove vanno i modenesi in settimana, ed è esattamente questo il motivo per cui la consigliamo.

Se all'Osteria Francescana non trovi posto

È la domanda che ci fanno più spesso, e la risposta onesta è che non trovare posto è la normalità, non la sfortuna.

Come funziona davvero: c'è un solo menù degustazione da 12 portate, 320 euro a persona, più 210 euro se vuoi l'abbinamento dei vini. Le prenotazioni si fanno solo online, e si aprono a finestre fisse — per esempio, quella per dicembre 2026 e gennaio 2027 si è aperta il 3 giugno 2026 alle 10:00. Quando la finestra si apre hai dieci minuti per completare, con carta di credito a garanzia. Chi ci riesce di solito era online al minuto giusto.

Quindi: se stai leggendo questa pagina mentre sei già a Modena, quel tavolo non c'è. Ecco cosa c'è invece.

Franceschetta 58 — via Vignolese 58. È il bistrot nato nel 2014 dalla stessa cucina, guidato dal 2017 dallo chef Francesco Vincenzi. Si mangia alla carta, con i secondi fra 22 e 33 euro e i dolci da 10, oppure con menù degustazione. Non è l'Osteria Francescana in versione ridotta: è un ristorante suo, più informale, con la stessa attenzione alla materia prima. È la risposta migliore alla domanda.

L'Erba del Re — via Castel Maraldo 45. Stella Michelin dal 2008, con un percorso dedicato alle ricette storiche emiliane — tortellini in brodo di cappone, tagliatelle al ragù — accanto a uno più creativo e a uno vegetariano. Degustazioni fra 95 e 125 euro. Aperto lunedì-sabato 12:30-14:30 e 19:30-22:30, domenica solo a pranzo. Telefono 059 218188.

E una terza risposta, meno ovvia: una trattoria della lista qui sopra. Un pranzo da Aldina o da Ermes non è un ripiego rispetto a un tre stelle — è un'altra cosa, e per capire Modena serve più del menù degustazione.

Gnocco fritto e tigelle: dove, e come si ordinano

Sono la cosa che i visitatori cercano di più e sbagliano con più facilità, perché non si mangiano nei ristoranti tradizionali: servono locali specializzati, spesso informali, spesso fuori dal centro.

Cosa sono, in breve: il gnocco fritto è un rombo di pasta fritta nello strutto, che arriva gonfio e caldo; la tigella — a Modena la chiamiamo crescentina — è un dischetto di pasta cotto fra due piastre, che si apre a metà e si farcisce. Vanno entrambi mangiati appena arrivano: freddi non hanno più senso.

Si ordinano al centro del tavolo, da condividere, con:

  • Salumi misti — prosciutto, mortadella, salame, ciccioli
  • Squacquerone o stracchino, il formaggio fresco che si spalma
  • Pesto modenese — che non è il pesto genovese: è lardo battuto con aglio e rosmarino, e sulla crescentina calda è la cosa migliore che ci sia

Dove andare: in centro la Trattoria Il Fantino, sotto la Ghirlandina, è la scelta comoda. Fuori città, L'Insolito Bar in viale Autodromo 35 — all'ingresso del Parco Ferrari — ha una versione molto amata dai modenesi, con farina integrale a dieci cereali per le tigelle; non prende prenotazioni, si arriva e si fa la fila, e il posto è un bar, non un ristorante. Se cerchi atmosfera, non è lì; se cerchi il prodotto, sì.

Il Mercato Albinelli, e come usarlo

Via Albinelli, a un minuto da Piazza Grande. È il mercato coperto del 1931 dove i modenesi fanno la spesa: pasta fresca, salumi, formaggi, frutta, pesce. Non è una food hall costruita per i turisti, ed è per questo che vale.

Orari: i banchi lunedì-sabato 7:00-15:00; da metà settembre a fine maggio il sabato fino alle 19. I locali di ristorazione interni servono tutti i giorni 12:00-15:00 e 18:30-23:00, e il venerdì e sabato sera il mercato riapre dalle 18 a mezzanotte con banchi gastronomici. Chiuso il 25 dicembre e la domenica di Pasqua.

Come lo usiamo noi con gli ospiti: la mattina per comprare tortellini freschi da cuocere in appartamento (chiedi quanti grammi a testa: la risposta sarà "cento", ed è giusta), un pezzo di Parmigiano di 30 mesi e una bottiglia di Lambrusco. A mezzogiorno per mangiare qualcosa in piedi senza organizzare niente. E il venerdì sera, che è il momento in cui il mercato è più bello e meno conosciuto.

Un'avvertenza: alle 15 chiude, e chi arriva alle 15:30 pensando di pranzare trova le serrande giù. Succede tutti i giorni.

Dove bere qualcosa prima di cena

Via Gallucci è la strada delle enoteche: piccole, vicine, con i tavolini fuori. È lì che i modenesi si fermano per un calice prima di cena, soprattutto il giovedì e il venerdì.

Il vino da chiedere è il Lambrusco, e vale la pena sapere che non è uno solo: il Sorbara è chiaro, teso, quasi rosato, e sta bene con i salumi; il Grasparossa di Castelvetro è scuro, più tannico e più strutturato, ed è quello da tenere sul gnocco fritto. Se hai in testa il Lambrusco dolce del supermercato, dimenticalo: qui si beve secco.

Per un aperitivo con vista, Piazza Grande ha i tavolini davanti al Duomo — si paga la posizione, ma una volta merita.

I dolci, la colazione e il bicchierino finale

Il dolce con cui finisce quasi ogni pranzo di famiglia qui è la zuppa inglese: pan di Spagna inzuppato nell'alchermes, crema pasticcera e crema al cioccolato a strati. Non è un dessert elegante ed è esattamente questo il punto. Lo trovi da Danilo, da Bianca, alla Pomposa.

L'altro grande classico da portarsi a casa è la torta Barozzi, una torta al cioccolato dalla ricetta rimasta segreta, densa e senza farina, che si vende confezionata in scatola. E poi gli amaretti di San Geminiano e il bensone, la ciambella di pasta dolce che i modenesi inzuppano nel Lambrusco — sì, il vino rosso, e sì, funziona.

Per comprarli, in centro c'è l'Antica Pasticceria San Biagio, aperta dal 1902 e oggi portata avanti dalla famiglia Ronchi: è la più antica della città, e la torta delle rose era il dolce preferito di Pavarotti, che era di qui. Per la colazione, il rito locale è semplice: cappuccino e bombolone alla crema, in piedi al banco, entro le nove.

A fine pasto, se ti viene offerto un bicchierino scuro e denso, è il nocino: liquore di noci verdi raccolte a fine giugno, fatto in casa in mezza provincia. È dolce e amaro insieme, e non si beve prima di mangiare — solo dopo.

Due giorni a tavola, già incastrati

Se hai un weekend e vuoi solo sapere dove andare, ecco come lo organizziamo noi.

Sabato. Colazione al bar con bombolone. Mattina al Mercato Albinelli (ricorda: i banchi chiudono alle 15, e da metà settembre a fine maggio il sabato restano aperti fino alle 19). Pranzo alla Trattoria Aldina, che è nella stessa via, salendo la rampa di scale: arriva alle 12:15, perché non prenota. Pomeriggio in centro fra Duomo, Ghirlandina e Piazza Grande. Aperitivo in via Gallucci con un calice di Sorbara. Cena alla Pomposa al Re Gras, prenotata qualche giorno prima, con i tavoli fuori se è stagione.

Domenica. Colazione, poi mattinata in acetaia — la maggior parte chiude la domenica, quindi va prenotata, e la guida alle visite spiega quale scegliere. Rientro in città per un pranzo tardo allo Stallo del Pomodoro, che è aperto tutti i giorni ed è la carta che ci salva la domenica. Se invece resti anche la sera, la domenica è il giorno più difficile per trovare posto: prenota prima di partire, non dopo.

Se sei qui in settimana, hai la città migliore: la Trattoria Ermes a pranzo, la Trattoria Bianca a cena (chiusa nel weekend, aperta lunedì-venerdì), e nessuna coda da nessuna parte.

Quanto si spende, davvero

Pasto Spesa a persona
Pranzo in trattoria storica €25-35
Cena in trattoria del centro €30-40
Tagliere di gnocco/tigelle con salumi e un calice €15-25
Pranzo veloce al Mercato Albinelli €10-15
Menù degustazione, L'Erba del Re €95-125
Osteria Francescana €320 (+€210 vini)
Calice di Lambrusco in enoteca €4-6

Il coperto si paga quasi ovunque, di solito fra 2 e 3 euro; la mancia non è obbligatoria e non è attesa. Quasi tutti accettano carte, ma le trattorie più piccole preferiscono il contante e qualcuna lo dice apertamente.

Le cose che non funzionano

La parte che le classifiche non scrivono mai.

  • Agosto è il mese sbagliato. Aldina e Hosteria Giusti chiudono tutto il mese, Bianca dal 31 luglio al 24 agosto, Il Fantino nel 2026 dall'11 al 28. Non è una regola fissa e cambia ogni anno: controlla sempre.
  • La domenica sera è difficile. Molte trattorie sono chiuse la domenica, altre solo a pranzo. Le opzioni sicure si contano, e lo Stallo del Pomodoro è una di quelle.
  • Non cercare il pesce. Siamo in pianura, a un'ora dal mare, e la cucina è di carne, uova e maiale. Ci sono ristoranti di pesce buoni, ma venire a Modena per quello è come andare a Napoli per la fonduta.
  • Non aspettarti di cenare alle 19. Le cucine aprono verso le 19:30-20:00, e alle 19 troverai la sala vuota o la porta chiusa. Se hai bambini piccoli e questo è un problema, punta sul pranzo.
  • Non presentarti in un locale di gnocco pensando di prenotare. Molti non prendono prenotazioni per principio. Vai presto o mettiti in fila.
  • Non ordinare i tortellini alla panna. Esistono, li trovi, ma qui il tortellino sta nel brodo — e chi li fa a mano quel brodo lo prepara la mattina.

Dove dormire per mangiare bene

Quasi tutti i locali di questa pagina sono dentro il centro storico o a pochi minuti a piedi: Aldina e il mercato sono la stessa via, Da Danilo è dietro Piazza Grande, il Fantino è sotto la Ghirlandina, la Pomposa è la piazzetta accanto. Dormire in centro significa uscire a piedi, bere un calice senza pensare all'auto, e rientrare in cinque minuti.

I nostri appartamenti sono tutti qui dentro. Si prenota direttamente con noi, senza commissioni, e prima che tu arrivi ti mandiamo la lista aggiornata di cosa è aperto nelle tue date — che ad agosto e a Natale, come hai visto, è metà del problema. Se vuoi un tavolo in un posto che riempie in fretta, chiamiamo noi.

Un'avvertenza se guidi: il centro è zona a traffico limitato con telecamere. Per cena, lascia l'auto fuori dalle mura e cammina; ti diciamo esattamente dove prima del check-in.

Guarda i nostri appartamenti a Modena o parti da dove dormire a Modena se stai ancora scegliendo la zona.

Da leggere prima di prenotare

I sapori di Modena spiegano i piatti che troverai nei menù di questa pagina, dal ragù al gnocco fritto. Se il viaggio è anche gastronomico, la guida all'aceto balsamico e quella su come si visita un'acetaia completano la giornata fuori città. E per il resto del tempo, cosa vedere a Modena e Modena in un giorno sono già organizzate per orari.

Domande frequenti

Dove si mangiano i migliori tortellini in brodo a Modena? Nelle trattorie che tirano ancora la sfoglia a mano ogni mattina: Trattoria Aldina sopra il Mercato Albinelli, Ristorante Da Danilo in via Coltellini, Trattoria Pomposa al Re Gras in piazza della Pomposa e Trattoria Bianca in via Spaccini, fuori dal centro. Le prime due sono aperte a pranzo tutti i giorni tranne la domenica; Bianca chiude sabato e domenica.

Quanto si spende per mangiare a Modena? In una trattoria tradizionale, con primo, secondo, acqua e un calice di Lambrusco, si sta fra i 25 e i 40 euro a persona. Una cena in una trattoria informale con gnocco, tigelle e affettati sta sotto i 25. Un ristorante stellato è un'altra categoria: L'Erba del Re propone menù degustazione fra 95 e 125 euro, l'Osteria Francescana un unico menù da 320 euro.

Serve prenotare nei ristoranti di Modena? Quasi ovunque sì, soprattutto la sera e nel weekend. Ci sono però eccezioni che vanno conosciute: la Trattoria Aldina non prende prenotazioni a pranzo, si va e si aspetta; lo stesso vale per i locali di gnocco e tigelle. All'opposto, all'Osteria Francescana si prenota online con mesi di anticipo, in finestre che si aprono a date fisse.

Cosa faccio se all'Osteria Francescana non trovo posto? È la normalità, non la sfortuna: c'è un solo menù degustazione da 320 euro e le prenotazioni si aprono a finestre, mesi prima. Le due alternative sensate sono Franceschetta 58, il bistrot della stessa famiglia in via Vignolese, dove si mangia alla carta con i secondi fra 22 e 33 euro, e L'Erba del Re in via Castel Maraldo, stella Michelin dal 2008, con degustazioni fra 95 e 125 euro.

Dove si mangiano gnocco fritto e tigelle a Modena? Non in un ristorante tradizionale, ma in un locale specializzato. In centro la Trattoria Il Fantino, sotto la Ghirlandina, è nota per le crescentine; fuori dal centro L'Insolito Bar in viale Autodromo ne fa una versione molto amata, ma non prende prenotazioni e si fa la fila. Si ordinano al tagliere, da condividere, con salumi, squacquerone e pesto modenese.

Il Mercato Albinelli quando è aperto? I banchi sono aperti da lunedì a sabato dalle 7 alle 15; da metà settembre a fine maggio il sabato prosegue fino alle 19. I locali di ristorazione interni servono tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 18:30 alle 23, e il venerdì e il sabato sera il mercato riapre dalle 18 a mezzanotte. Chiuso il 25 dicembre e la domenica di Pasqua.

A Modena si mangia meglio a pranzo o a cena? A pranzo, ed è la cosa che spiazza di più chi arriva. Diverse trattorie storiche servono solo a mezzogiorno — Trattoria Aldina e Hosteria Giusti fra queste — e la Trattoria Ermes apre di sera solo dal giovedì al sabato. Se hai un solo pasto da spendere bene in città, spendilo a pranzo.

Le trattorie di Modena chiudono ad agosto? Molte sì, e le date cambiano ogni anno. Trattoria Aldina e Hosteria Giusti chiudono per tutto agosto, Trattoria Bianca dal 31 luglio al 24 agosto, Il Fantino nel 2026 dall'11 al 28 agosto. Se vieni in città in quel periodo, controlla i canali del locale prima di contarci: è il mese in cui è più facile trovare la saracinesca abbassata.

Domande frequenti

Quello che ci chiedono più spesso.

Dove si mangiano i migliori tortellini in brodo a Modena?

Nelle trattorie che tirano ancora la sfoglia a mano ogni mattina: Trattoria Aldina sopra il Mercato Albinelli, Ristorante Da Danilo in via Coltellini, Trattoria Pomposa al Re Gras in piazza della Pomposa e Trattoria Bianca in via Spaccini, fuori dal centro. Le prime due sono aperte a pranzo tutti i giorni tranne la domenica; Bianca chiude sabato e domenica.

Quanto si spende per mangiare a Modena?

In una trattoria tradizionale, con primo, secondo, acqua e un calice di Lambrusco, si sta fra i 25 e i 40 euro a persona. Una cena in una trattoria informale con gnocco, tigelle e affettati sta sotto i 25. Un ristorante stellato è un'altra categoria: L'Erba del Re propone menù degustazione fra 95 e 125 euro, l'Osteria Francescana un unico menù da 320 euro.

Serve prenotare nei ristoranti di Modena?

Quasi ovunque sì, soprattutto la sera e nel weekend. Ci sono però eccezioni che vanno conosciute: la Trattoria Aldina non prende prenotazioni a pranzo, si va e si aspetta; lo stesso vale per i locali di gnocco e tigelle. All'opposto, all'Osteria Francescana si prenota online con mesi di anticipo, in finestre che si aprono a date fisse.

Cosa faccio se all'Osteria Francescana non trovo posto?

È la normalità, non la sfortuna: c'è un solo menù degustazione da 320 euro e le prenotazioni si aprono a finestre, mesi prima. Le due alternative sensate sono Franceschetta 58, il bistrot della stessa famiglia in via Vignolese, dove si mangia alla carta con i secondi fra 22 e 33 euro, e L'Erba del Re in via Castel Maraldo, stella Michelin dal 2008, con degustazioni fra 95 e 125 euro.

Dove si mangiano gnocco fritto e tigelle a Modena?

Non in un ristorante tradizionale, ma in un locale specializzato. In centro la Trattoria Il Fantino, sotto la Ghirlandina, è nota per le crescentine; fuori dal centro L'Insolito Bar in viale Autodromo ne fa una versione molto amata, ma non prende prenotazioni e si fa la fila. Si ordinano al tagliere, da condividere, con salumi, squacquerone e pesto modenese.

Il Mercato Albinelli quando è aperto?

I banchi sono aperti da lunedì a sabato dalle 7 alle 15; da metà settembre a fine maggio il sabato prosegue fino alle 19. I locali di ristorazione interni servono tutti i giorni dalle 12 alle 15 e dalle 18:30 alle 23, e il venerdì e il sabato sera il mercato riapre dalle 18 a mezzanotte. Chiuso il 25 dicembre e la domenica di Pasqua.

A Modena si mangia meglio a pranzo o a cena?

A pranzo, ed è la cosa che spiazza di più chi arriva. Diverse trattorie storiche servono solo a mezzogiorno — Trattoria Aldina e Hosteria Giusti fra queste — e la Trattoria Ermes apre di sera solo dal giovedì al sabato. Se hai un solo pasto da spendere bene in città, spendilo a pranzo.

Le trattorie di Modena chiudono ad agosto?

Molte sì, e le date cambiano ogni anno. Trattoria Aldina e Hosteria Giusti chiudono per tutto agosto, Trattoria Bianca dal 31 luglio al 24 agosto, Il Fantino nel 2026 dall'11 al 28 agosto. Se vieni in città in quel periodo, controlla i canali del locale prima di contarci: è il mese in cui è più facile trovare la saracinesca abbassata.

Mangi bene, poi torni a casa a piedi.

Il Mercato Albinelli, le trattorie del centro e i banchi del Lambrusco sono tutti a pochi minuti dai nostri appartamenti. Dopo una cena come si deve, non dover guidare è metà del piacere.